Nell’uno e nell’altro caso, sia pure in misura di versa, ci possono essere delle sanzioni amministrative o addirittura penali.
Pratica operativa
Cosa bisogna fare per evitare queste conseguenze per il consulente del lavoro o professionista in genere?
La risposta ce la da la quotidiana cronaca giudiziaria, laddove ci racconta di:
- Aziende appena costituite, senza personale, know how, che scontano crediti fiscali nel settore dei bonus edilizi, per importi ingentissimi;
- Vengono documentati, attraverso false fatturazioni, lavori edilizi mai avviati e men che mai realizzati;
- Amministratori o rappresentanti legali di tali aziende, di persone percipienti il Reddito di cittadinanza.
Quello che è importante, in questi casi, è lasciare traccia al fascicolo degli approfondimenti e verifiche effettuate prima di emettere un “Visto di conformità”, nella comune consapevolezza che il professionista non è tgenuto a svolgere alcuna indagine.
Dettagli!
===
Sanzionato consulente per omesse verifiche antiriciclaggio
Ha omesso di verificare il rispetto delle norme antiriciclaggio previste per cessioni di credito o di sconto in fattura.Ad un consulente del lavoro di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, la Guardia di finanza ha contestato sanzioni amministrative, che vanno dai cinque mila ai cento mila euro, per violazioni agli obblighi di verifica e di conservazione dei dati.
A conclusione dei controlli finalizzati alla corretta applicazione della normativa antiriciclaggio, è stato accertato che il professionista, nel biennio 2022-2023, ha apposto il visto di conformità a interventi edilizi senza accertare la provenienza delle somme impiegate.


Lascia un commento