Con la sentenza n.32936 del 21 agosto 2012, la Suprema corte di Cassazione è intervenuta ancora una volta sulla natura ed origini del reato presupposto al riciclaggio, in presenza di rapporti fittizi ovvero esistenti solo sulla carta, grazie a false fatturazioni, anche se registrate all\’interno di uno stesso gruppo imprenditoriale.
In altri termini, porre in essere delle fittizie operazioni economiche da e per l\’estero, anche a mezzo di bonifici, assegni o comunque strumenti di pagamento tracciabili, di per sè, costituiscono operazioni illecite di rilevanza penale idonee a frapporre un ostacolo alla esatta origine della provvista.
SENTENZA PER ESTESO
 
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