Sos e successione: La morte estingue ogni sorta di violazione!

 

Un cliente estingue un Deposito a risparmio nominativo e versa (contante virtuale) sul suo conto corrente le relative somme.

Le stesse, insieme alla disponibilità complessiva di 1.200.000,00 euro, vengono bonificate a titolo di “donazione” sul conto della moglie. A distanza di un semestre, il cliente (donante) muore. Al nostro interno, si vuole fare la Sos per evasione dell’imposta di successione.

Lei cosa ne pensa?

Grazie

R I S P O S T A

Sono assolutamente contrario alla Sos per quattro motivi che vado a sintetizzare:

1. l’operazione è stata fatta in modo tracciato e trasparente, senza alcuna intenzione di occultare o dissimulare;

2. l’operazione è stata fatta con il cliente in vita, a beneficio di un parente in linea retta (coniuge);

3. la morte del trasgressore (presunto), estingue qualunque obbligazione;

4. l’importo di 8.000,00 euro, corrispondente al 4% per la parte eccedente la fascia di esonero di un milione di euro (200mila euro), costituisce al più, una violazione meramente amministrativa e non può essere annoverata, in alcun modo, fra i reati presupposto al riciclaggio (delitto o contravvenzione punita con arresto superiore ad un anno). La stessa Cassazione, recentemente, ha detto che senza il superamento della soglia il rilievo penale è “irrilevante” – https://www.forumantiriciclaggio.it/reati-tributari-e-lotta-al-riciclaggio-senza-il-superamento-della-soglia-rilievo-penale-irrilevante/

Cordialità

gf


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