Sos & cessazione rapporti: Come, quando e perché?
Volevo però porle un’altra domanda. Per le posizioni a rischio alto, nelle quali il Direttore Generale dispone la chiusura dei rapporti, è corretto che tutti gli adempimenti ricadino sul responsabile della filiale ovvero l’obbligo di comunicarlo al cliente e l’effettiva chiusura dei conti?
È corretto che l’espletamento della funzione del Direttore si limiti a scrivere nel questionario che è stato disposto alla filiale di procedere alla chiusura dei rapporti?
E ove il preposto non proceda a quale rischi è esposto?
Da un abbonato al sito www.antiriciclaggio.org
R I S P O S T A
In situazioni della specie, riguardanti la chiusura d’ufficio dei rapporti, fatte le debite eccezioni, penso che non sia una bella pagina di storia per la banca.
Bisogna capire se il rapporto viene chiuso perché vi sono dei rischi commerciali o reputazionali (soggetto collegato alla criminalità organizzata, usura etc.) oppure, ipotesi più probabile, alla paura di prendere sanzioni.
Se appare comprensibile nella prima ipotesi (commerciale o reputazionale), non lo condivido affatto nel secondo nella misura in cui, l’attenzione e la capacità di analisi dei soggetti preposti alla collaborazione attiva è tale da scongiurare il rischio sanzionatorio avendo operato correttamente[1].
Quello che bisogna fare sempre, a mio avviso, è seguire il cliente rapporto durante – controllo dinamico – cercando di comprendere, nel merito, la natura e coerenza delle transazioni poste in essere: questo significa conoscere la clientela!
Se posso aggiungere, quando si decide di chiudere il rapporto, cercate di addurre motivazioni di natura commerciale (magari ponendo condizioni molto onerose per il cliente in modo che sia lui stesso a decidere la chiusura), senza dirlo in occasione della compilazione del Questionario, perché potrebbe trattarsi di un atteggiamento autolesionistico sul territorio.
Per quanto noto, aggiungo altresì che, interrompere una relazione dopo aver inoltrato una Sos, anche senza volerlo, si produce un grave danno all’eventuale attività investigativa, perdendo le coordinate circa l’operatività del cliente.
Da ultimo, laddove il preposto decida di mantenere il rapporto, fa bene a farlo con valide argomentazioni cercando di indurre il DG a cambiare opinione posto che entrambi, fate o dovreste fare gli interessi della banca.
Cordialità
gf
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[1] In 8 anni di lavoro in banca, ho ricevuto 5 ispezioni, due direttamente e tre su banche in cui avevamo il controllo del capitale al 100% (Popolare di Calabria, Popolare della Penisola Sorrentina, e Banca Mediterranea), concluse sempre senza alcun rilievo ma solo apprezzamenti per la qualità del lavoro svolto!


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