Sotto il profilo soggettivo:
· Imprese in precedenza non operative, ovvero costituite di recente, specie se controllate o amministrate da soggetti che appaiono come meri prestanome;
· Imprese partecipate da soci ovvero con amministratori sottoposti a procedimenti penali o a misure di prevenzione ovvero notoriamente contigui (ad esempio familiari) a questi;
· Imprese partecipate da soci ovvero con amministratori aventi residenza/sede in paesi a regime fiscalmente privilegiato o non equivalente nel contrasto al riciclaggio;
· Presentazione di documentazione al momento dell’apertura del conto che appare falsa o contraffatta ovvero contenente elementi significativamente difformi da quelli tratti da fonti affidabili e indipendenti;
· Rifiuto o riluttanza del cliente a fornire informazioni, soprattutto con riferimento all’individuazione del titolare effettivo;
· Ripetute e/o improvvise modifiche nell’assetto proprietario o manageriale, ivi compreso il “direttore tecnico”, nonché nell’ambito degli organi di sorveglianza/controllo dell’impresa.
Sotto il profilo oggettivo
· Ove non espressamente vietati dalla disciplina specificamente prevista per le operazioni su conti dedicati, frequenti versamenti o prelievi di contante, anche se di importo contenuto, specie se riconducibili a tecniche di frazionamento dell’operazione;
· Frequenti operazioni di prelevamento mediante assegni bancari o circolari d’importo inferiore alla soglia di euro 12.500,00;
· Immediato trasferimento dei fondi ricevuti presso altro intermediario ovvero a favore di persone fisiche o giuridiche con sede in paesi a regime fiscalmente privilegiato o non equivalente nel contrasto al riciclaggio;
· Operazioni di pagamento, tramite bonifici e assegni, a soggetti terzi, che non appaiono riconducibili alle finalità per le quali il conto è stato aperto;
· Ripetute ed inusuali operazioni effettuate con controparti riconducibili alla medesima compagine societaria;
· Ricezione di risorse finanziarie e successivo rimborso in tempi eccessivamente rapidi attraverso operazioni che coinvolgono soggetti ubicati in paesi a regime fiscalmente privilegiato o non equivalente nel contrasto al riciclaggio ovvero presentino un dubbio profilo reputazionale;
· Utilizzo di finanziamenti pubblici con modalità non compatibili con la natura e lo scopo del finanziamento erogato, in particolare attraverso prelievi di contante o trasferimenti ad altri soggetti che risultano estranei all’attività, soprattutto se all’estero.

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