Egregio Dr. Falcone,
sono Addetto operativo in una piccola banca e vorrei sapere
se esiste un modo per capire che un cliente fa “usura”, basandomi sulla
operatività del conto corrente – personale e aziendale – e non solo sui
pettegolezzi e chiacchiere di paese.
Grazie
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R I S P O S T A
Posto che nessuno ha la bacchetta magica è certamente vero
che come banca, nella eventualità, bisogna segnalare le “operazioni sospette” e
non certo le persone sospette o chiacchierate.
Detto questo, andiamo ad analizzare taluni comportamenti del
cliente che possono indurci ad una valutazione più restrittiva in termini di
Segnalazione di operazione sospetta in materia di usura:
1.PRESENTAZIONE
EFFETTI AL DOPO INCASSO: Il privato, soggetto privo di partita IVA, che presenta cambiali al dopo incasso – dove la
banca non corre alcun rischio e accetta l’operazione senza alcuna particolare
attenzione o cautela – rappresenta certamente un alert ai fini che qui ci
occupa;
2.ATTIVITA’
DI COPERTURA: Operatore economico del settore ingrosso che versa solo o
prevalentemente denaro contante, magari privo di struttura strumentale
(magazzini, sede adeguata, mezzi di trasporto strumentali all’impresa),
collaboratori etc., può rappresentare certamente un elemento di rischiosità;
3.VERSAMENTO
ASSEGNI: Versare assegni di conto corrente – naturalmente sotto soglia –
con una pluralità di girate.
Ogni situazione naturalmente andrà valutata caso per caso
senza alcun particolare allarmismo con la necessaria serenità.
Cordialità

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