Repubblica di San Marino: Via al decreto antiriciclaggio
Fonte: Il Resto del Carlino
Dal Consiglio grande e generale arriva il via libera, all’unanimità, al decreto che adegua San Marino alle convenzioni e agli standard internazionali in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Decreto presentato in aula dal segretario di Stato alle Finanze, Marco Gatti, sul quale si sviluppa un ampio dibattito. Ma che, in sostanza, mette poi d’accordo tutti. Emanuele Santi di Rete ritiene che “le misure introdotte vadano nella direzione giusta contro il fenomeno del prestanomato. Il registro dei beneficiari effettivi risponde a un impegno, all’insegna della trasparenza, preso dal Segretario quando Rete era in maggioranza. Bene i passi in avanti fatti con questo decreto che contiene delle migliorie”. Ma rileva anche delle mancanze. “A oggi nel decreto non è prevista la possibilità di Aif di poter verificare sul campo la veridicità di quanto è caricato sull’adeguata verifica – spiega – Abbiamo la semplificazione da una parte, ma dall’altra mancano strumenti efficaci per compiere verifiche”. Mirko Dolcini di Dml riconosce lo sforzo fatto sul decreto rispetto a osservazioni e richieste provenienti da maggioranza e operatori, per una maggior semplificazione “non per evitare controlli, ma per renderli più efficienti”. Alessandro Bevitori, Libera, anticipa la presentazione di un emendamento che “va a contenere la misura delle sanzioni, senza toccare l’impianto normativo, al fine di non minare la nostra competitività”. Sui banchi della maggioranza, Alessandro Cardelli del Pdcs, sottolinea le novità importanti introdotte nel decreto, “frutto di un importante lavoro del legislatore per contemperare le esigenze delle direttive internazionali e, allo stesso tempo, a non renderle troppo pesanti per gli operatori”.
Quindi elenca le modifiche introdotte, tra cui la depenalizzazione dell’omessa segnalazione, “prima era reato ora è sanzione amministrativa”, e la sanzione viene abbassata. “Questi correttivi rispetto la legge precedente sono positivi e vanno nella direzione di cercare di rendere più sereno il clima attorno questo argomento”. Rossano Fabbri, Npr, riconosce come la legge antiriciclaggio e l’istituzione di Aif abbiano rappresentato un punto di forza per il sistema nel momento del loro varo. “D’altra parte dobbiamo ammettere – dice – che non tutto è funzionato o sta funzionando a dovere, perché purtroppo è mancata la necessaria serenità e il necessario confronto”. Si inizia quindi l’esame del decreto in cui, oltre all’accoglimento degli emendamenti del governo, non mancano apertura verso alcune delle proposte di modifica avanzate di Rete e Npr. Fino all’approvazione all’unanimità.


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