Operazione di trasferimento: Registrazione manuale in Aui!

 

Nei miei otto anni trascorsi nel ruolo di Responsabile aziendale Antiriciclaggio di un Gruppo bancario mi è successo spesso di intervenire per procedere ad una registrazione “ritardata” (oltre i fatidici trenta giorni), per lo più riguardanti operazioni di trasferimento di denaro contante o certificati di deposito “al portatore”.

In qualche caso, per dimenticanze reiterate, si procedeva anche a sanzioni amministrative e disciplinari in capo ai cassieri inadempienti.

Erano operazioni, se ricordo bene, che venivano eseguite per cassa, da parte di persone in genere anziane che trasferivano il netto ricavo ottenuto con la estinzione di rapporti – libretti di deposito, Certificati in scadenza naturale od anche Conti correnti) a beneficio di eredi, per lo più figli o nipoti.

In pratica, cosa succedeva?

Per meglio spiegare il contesto, cerco di disegnare l’esempio più frequente quando la nonnina, accompagnata dalla nipote prediletta, arrivava in banca per accendere un rapporto di conto in capo alla giovane accompagnatrice.

La nonnina, dopo aver estinto il titolo a suo nome, disponeva l’accredito del netto ricavo a beneficio del conto appena acceso, senza che fosse uscita alcuna somma dallo sportello. Spesso in questi casi, ci si dimenticava l’adempimento della registrazione manuale in Aui che potrà anche sembrare un mero adempimento burocratico, ma rappresenta invece un obbligo normativo sostanziale, per giustificare la storia economica delle anagrafiche registrate dagli intermediari finanziari che, come è noto, dura dieci anni.

In pratica, immaginando un netto ricavo dell’estinzione di 50mila euro, una operazione di tal fatta, presenta una grave irregolarità quale appunto un trasferimento irregolare di denaro contante, in violazione al combinato disposto di cui agli artt. 49 e 51 del d.lgs 231/07.

Succedeva questo:

  • Il soggetto A  (la nonnina), consegna brevi manu la somma di 50mila euro al soggetto B (nipote);
  • L’operazione di trasferimento può avvenire in vari modo: emissione di un assegno bancario con la dizione “non trasferibile” a beneficio della nipote; richiesta di un Assegno circolare per lo stesso importo a beneficio della nipote che lo incassa testè, versando il controvalore sul conto corrente appena acceso; ultima possibilità, compilare un Modello ad hoc per il trasferimento di titoli al portatore o denaro contante. In quest’ultimo caso, dopo aver compilato il predetto Modello davanti alla Cassa – cedente e accettante – bisogna ricordarsi di procedere alla registrazione manuale in Aui.

Conclusioni

La corretta alimentazione dell’Archivio Unico Informatico è stato e rimane un adempimento fondamentale da parte di ogni Intermediario finanziario, laddove stiamo parlando di una scrittura contabile – sia pure informatica – fondamentale per descrivere la storia economica di tutta la clientela.

 

 

 

 


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