‘Ndrangheta a Milano, la Gdf sequestra immobili e conti

 

ANSA) – MILANO, 08 NOV – La Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo, per oltre tre milioni di euro, disposto dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale nei confronti di Pasquale Puglia, imputato per riciclaggio e reati tributari, aggravati “dal fine di agevolare un’associazione di stampo mafioso”, e già “condannato in primo grado dal Tribunale di Catanzaro” per associazione mafiosa.

Gli accertamenti, condotti dai militari del Gico del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf milanese e della Compagnia di Gorgonzola e coordinati dall’aggiunta Bruna Albertini, hanno approfondito gli “esiti giudiziari di precedenti attività investigative svolte” su Puglia “ritenuto al vertice di un sodalizio criminale dedito alla commissione” di “reati tributari e fallimentari” e “somministrazione illecita di manodopera, che avrebbero generato proventi poi confluiti verso una cosca di ‘ndrangheta”, in particolare quella dei Melluso, legata ai Mancuso.

Le indagini hanno accertato “una sensibile sproporzione tra i redditi dichiarati dal soggetto”, ritenuto dai giudici “socialmente pericoloso”, e il suo tenore di vita. In particolare, è stato accertato “l’acquisto e il possesso” di immobili a Milano e provincia, oltre a “disponibilità liquide su conti correnti, incompatibili rispetto alle disponibilità lecite attribuibili al nucleo familiare, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro”.

Sono attualmente in corso, spiega il procuratore di Milano Marcello Viola in una nota, “le operazioni di immissione in possesso dei beni sequestrati all’amministratore giudiziario nominato dalla Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano”. (ANSA).


  1. Avatar giovannifalcone

    Quello che è importante in questi casi, al netto delle risultanze investigative, è dimostrare ex post l’intervento dell’Autorità giudiziaria, cosa si è fetto in termini di “collaborazione attiva”, ovvero quale tipo di valutazione è stata fatta sulle diverse transazioni registrate sui conti.
    Insomma, io soggetto obbligato – in primis banca o professionista – posso aver anche sbagliato una valutazione ma sono in grado di dimostrare su quali basi e considerazioni ho valutato l’operatività del cliente nella gestione dei diversi rapporti.
    Questo report, potrà rivelarsi di particolare utilità ove l’Organo di vigilanza della Banca dpItalia (Uif) ovvero la stessa Guardia di finanza o l’Autorità giudiziaria, mi dovessero contestare delle omissioni in termini di adempimenti antiriciclaggio.

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