La banca accusata di aver riciclato 3,5 miliardi di euro russi

Fonte: Europa.today.it

Nordea è finita sotto processo in Danimarca. Nel 2018, un’altra banca del Paese, la Danske bank, è stata coinvolta in un simile scandalo

È il più grande scandalo finanziario nella storia della Danimarca: la banca Nordea è finita sotto processo con l’accusa di aver riciclato circa 3,5 miliardi di euro tra il 2012 e il 2015 per conto di clienti russi. Lo ha reso noto venerdì 5 luglio la procura nazionale di Copenaghen.

“Nordea non ha indagato adeguatamente sulle transazioni dei clienti russi della banca e ha ignorato gli avvertimenti sulle transazioni in valuta estera a Copenaghen”, ha scritto in una nota l’unità specializzata contro la criminalità organizzata della procura nazionale. Secondo l’accusa si tratta del più grande caso di riciclaggio di denaro nella storia del Paese.

L’istituto danese aveva in precedenza riconosciuto le sue responsabilità attribuendole a lacune interne nella vigilanza sui clienti e si era dichiarato colpevole di frode nell’ambito di diversi procedimenti avviati negli Stati Uniti. L’autorità danese per i mercati finanziati l’aveva inoltre multato per 3,5 miliardi di corone (circa mezzo milione di euro). Ma le grane per Nordea non sono finite: dopo una lunga indagine, la procura anticrimine ha deciso di incriminare la banca e rinviarla a giudizio. “Siamo delusi dal fatto che la questione sia finita in tribunale. Nordea ha ripetutamente riconosciuto che all’epoca c’erano lacune nei (suoi) sistemi e processi per combattere la criminalità finanziaria”, ha riconosciuto in una nota il responsabile legale dell’istituto, Anders Holkmann Olsen.

Non si tratta del primo scandalo di questo tipo in Danimarca. Nel 2018, la filiale estone della più grande banca danese, la Danske Bank, è stata invischiata in un gigantesco affare di riciclaggio di circa 200 miliardi di euro.


  1. Avatar Giovanni Falcone
    Giovanni Falcone

    Come facciamo sempre in situazioni di questo genere, quando un soggetto obbligato – una banca nel nostro caso – viene accusata di aver violato delle norme antiriciclaggio: Trarre esperienza cercando di capire cosa non ha funzionato.
    Lo facciamo anche perchè, le sanzioni sono pesantissime e possono anche mettere in serio pericolo la stabilità finanziaria di un istituto di credito.
    Le transazioni economiche, avuto riguardo all’origine della provvista, deve avere una sua ragionevolezza e collegata all’esercizio di una ben definita e verificata attività economica.
    Se abbiamo fatto questo – a cominciare da una verifica di cantiere sulla idoneità della struttura imprenditoriale, in termini di mezzi e personale, abbiamo il compito, a seguire, di verificare sempre la “coerenza” di tali transazioni.
    Se abbiamo fatto questo, rapporto durante, ci sono buoni motivi per ritenerci immuni da ogni potenziale contestazione o, ancora meglio, avremmo validi elementi per contestarli e poterci ragionevolemte difendere.

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