Il responsabile dell\’Internal Audit è compreso tra i
soggetti sottoposti agli obblighi di segnalazione previsti dall\’articolo 52,
comma 1 del decreto 231/2007?

R I S P O S T A

L\’articolo
52, comma 1, richiede che il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza,
il comitato di controllo di gestione, l\’organismo di vigilanza di cui
all\’articolo 6, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n.
231, e tutti “i soggetti incaricati del controllo di gestione comunque
denominati” presso i soggetti destinatari del d.lgs. 231/2007 vigilino
sull\’osservanza delle norme in esso contenute.

La norma mira a porre a carico
degli organi societari istituzionalmente deputati alle funzioni di controllo
previste dalla legge il compito di verificare il rispetto delle disposizioni di
cui al d.lgs. 231/2007.

In tale quadro, si ritiene che la funzione di Internal
Audit non possa essere assimilata ai menzionati organi di controllo in quanto
l\’attività di verifica che essa esercita viene svolta in base ad un rapporto di
dipendenza con gli organi amministrativi della banca sui quali ricade la
responsabilità di assicurare la funzionalità del sistema dei controlli interni,
ivi compresi quelli deputati al contrasto del riciclaggio e del finanziamento
del terrorismo. Pertanto, eventuali violazioni della disciplina antiriciclaggio
riscontrate dalla funzione di Internal Audit nell\’esercizio dei propri compiti
andranno da questa comunicate agli organi aziendali cui spetta la valutazione
in ordine all\’ipotesi di segnalare la fattispecie alle Autorità di Vigilanza ai
sensi del cennato art. 52.

Fonte: FAQ della Banca d\’Italia