Frode carosello: Consapevolezza della frode fiscale e condotte operative!
L’Agenzia delle entrate ricorre avverso la sentenza della CTR per la Sicilia — Messina che ha confermato la pronuncia della CTP di Messina ove sono state accolte le ragioni della società contribuente in tema di prova della frode “carosello”.
Più in particolare, il collegio d’appello -richiama la giurisprudenza di questa Corte in ordine alla prova presuntiva circa la consapevolezza del contribuente di sapere (o dover sapere) di far parte di una frode in ragione di determinati elementi caratterizzanti la fattispecie e debitamente accertati- ha ritenuto che l’assenza di una sede operativa adeguata in rapporto all’attività dichiarata e il non aver mai tenuto la contabilità non fossero circostanze tali da dover far dubitare del ruolo di soggetto meramente interposto dell’interlocutore con cui aveva a che fare l’odierno controricorrente.
In definitiva, con la Sentenza n.19098 del 14 giugno 2022, la 6* Sezione civile della Cassazione ha respinto il ricorso dell’Ade, accogliendo le tesi del contribuente.
Pratica operativa
Per quanto riguarda il modus operandi agli adempimenti antiriciclaggio – in primis banca o professionista – non cambia nulla, significando che, ad avviso dello scrivente, bisognerà sicuramente attivarsi quando, in sede di “Adeguata verifica” della posizione, dopo l’esame visivo della documentazione esibita – Partita Iva, iscrizione camerale, statuto ed atto costitutivo dell’attività economica che si intende rappresentare, bisogna seguire la verifica fisica della stessa.
In pratica, bisognerà procedere ad una “Verifica di cantiere”, in grado di acclarare la esistenza della struttura imprenditoriale – in termini di mezzi e personale – idonei allo scopo. Quello che succederà dopo in sede giurisprudenziale – di merito o legittimità – ci interessa poco nella misura in cui, in presenza delle anomalie paventate dall’Agenzia delle entrate, bisogna provvedere all’inoltro di una Segnalazione di operazione sospetta con la massima urgenza, ventilando come causale, la emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Questo ragionamento sposa in pieno l’indirizzo degli Ermellini che hanno sempre detto che le fatture emesse da aziende senza personale sono false!


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