DENARO CONTANTE: Fattispecie diverse

a. Appare lecito che durante l’anno in una società di persone i soci prelevino acconti di utili in rate mensili inferiori a 1.000 euro dalle casse della società? In altri termini è plausibile ai sensi dell’articolo 49 del D.lgs 231/07, prelevare in contanti 12 rate da 800 euro cadauna da parte di ciascuno dei due soci per complessivi euro 19.200? 

b. E’ ammissibile per una società di capitali pagare ai soci dividendi in contanti in più rate? 

Ad esempio: Srl con quattro soci – Utili dopo il pagamento delle imposte 10.800 euro. 

E’ corretto erogare a ciascun socio a partire da maggio 2.700 euro in tre rate mensili di 900 euro cadauna in contanti? 

c. In una società di persone, è ammissibile per due soci erogare finanziamenti in contanti a distanza di 10/15 giorni l’uno dall’altro? Ad esempio, è ammissibile che ciascuno dei due soci eroghi
nelle casse sociali, nell’arco di intervalli regolari in due mesi, n.6
finanziamenti per 800 euro cadauno per complessivi 9.600 euro? 

R I S P O S T A 

La risposta ai quesiti indicati alle lettere a), b) e c), a prescindere dalle singole fattispecie concrete è unitaria e può essere rinvenuta nell’adozione di una precisa metodologia di fondo. 

Il divieto di operazioni frazionate, basa la sua ragion d’essere
nell’intento di monitorare e circoscrivere fenomeni di aggiramento della normativa che limita la circolazione del contante cosicché, è da escludere l’intento elusivo in quelle ipotesi in cui l’effettuazione di una pluralità di pagamenti sia connaturata ad una determinata prassi commerciale, rientra nella dinamica propria di un determinato tipo contrattuale (es. contratto di somministrazione) ovvero se risulta da un accordo scritto tra le parti, stipulato prima dell’effettuazione
dei pagamenti oggetto di accordo. 

Non va trascurato, ad ogni modo, che l’amministrazione, pur
in presenza di uno specifico accordo tra le parti, riserva a sé la valutazione discrezionale, in ordine alla concreta sussistenza di un frazionamento artificioso, commesso con lo scopo specifico, desumibile dalla complessiva analisi del caso di specie, di eludere la normativa.

 

RISPOSTA DAL MEF