Un contribuente minimo professionista è obbligato ad avere il conto corrente per l’accredito dei ricavi e il pagamento delle spese o può pagare le spese in contanti (rispettando il limite dei 1.000 euro)?
RISPOSTA
Nessuna disposizione obbliga i contribuenti che abbiano adottato il regime dei minimi ex articolo 1, commi da 96 a 117, legge 244/2008, all’istituzione di un conto corrente su cui far transitare tutti gli incassi relativi all’attività. L’unico vincolo, come ricordato dallo stesso quesito, è rappresentato dalla necessità di rispettare le disposizioni in materia di antiriciclaggio ed in particolare dell’articolo 49 del Dlgs 231/2007.
La disposizione citata vieta il trasferimento di denaro contante a qualsiasi titolo tra soggetti diversi per importi pari o superiori a 1.000 euro. Si tenga però presente che l’apertura di un conto corrente, ancorché non obbligatoria, può essere conveniente. Infatti il “passaggio” di tutti i movimenti di denaro su di un conto corrente può essere utile al fine di contrastare l’eventuale attività di accertamento degli uffici.
DAL SOLE 24 DEL 6 FEBBARIO 2012
