CANONE DI LOCAZIONE: La fotocopia dell’assegno è strumento di prova

Mi riferisco alla tracciabilità del pagamento dei canoni di locazione. Un mio inquilino ha pagato il canone con bonifico e, naturalmente, la scrittura
bancaria evidenzia causale e ordinante. 

Un altro, invece, ha pagato con assegno bancario non trasferibile e la dicitura bancaria è: “Versamento a/b corrisposto su piazza”. In caso di controllo come si dimostra che il pagamento è relativo a un canone di locazione? 

Devo tenere una fotocopia? 

P.I.Venezia 

R I S P O S T A 

E’ anomalo che la causale bancaria non corrisponda
esattamente all’operazione posta in essere. Tuttavia, la soluzione indicata dal lettore è corretta, in quanto la fotocopia dell’assegno, unitamente al contratto di locazione, rappresentano strumenti di prova idonei a dimostrare l’operazione effettivamente posta in essere. Si tenga però presente che il ministero delle Finanze, con nota del 5 febbraio 2014 (articolo 1, comma 50), è possibile
effettuare il pagamento in contanti dei canoni di locazione di immobili di tipo abitativo, a condizione di rispettare la soglia, prevista dalle disposizioni antiriciclaggio, di mille euro (articolo 49 del D.lgs 231/07). 

L’obbligo di trasferire il denaro con strumenti
tracciabili (bonifico, assegno bancario non trasferibile eccetera) è previsto solo per i pagamenti superiori a 999,99 euro.

 

DAL SOLE 24 ORE DEL 28 APRILE 2014