Un vecchio cliente, titolare di un conto corrente
transitato a sofferenza nel recente periodo per un ammontare di circa 15mila
euro, nell’intento di rientrare in bonis
nel breve periodo, sta effettuando dei versamenti di contanti.
A specifica domanda ha riferito di aver raccolto la
disponibilità nell’ambito del nucleo familiare attraverso piccoli prestiti.
E’ il caso di fare una SOS?
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R I S P O S T A
In presenza di un profilo soggettivo normale, trattandosi
di vecchio cliente titolare di un rapporto di conto di natura personale, che
non ha mai dato a luogo a rilievi – anche della conoscenza sulla piazza, eventuali
pregiudizi penali, amministrativi etc. –
escludo la necessità di dover produrre una Segnalazione di operazione sospetta.
Nel contempo, avvisare il cliente che il trasferimento
fra soggetti privati (prestiti familiari) non può superare la soglia di €.
2.999,00.
La fattispecie descritta è assolutamente eccezionale e
legata alla contingenza del rapporto a sofferenza.
Cordialità
