Siamo due soci di una vetreria artigiana Snc in
contabilità ordinaria. Le ricevute fiscali ci vengono quasi sempre pagate in
contanti. Fino ad ora abbiamo mensilmente fatto uno o più prelevamenti soci
c/utile dalla cassa per importi inferiori a 1.000 euro al mese ciascuno.
Il comportamento è corretto?
in quanto riconducibili sempre al prelevamento c/soci e quindi sanzionabili,
anche se l’operazione è tracciabile, in quanto siamo in contabilità ordinaria?
Il caso di specie, in cui i soci della Snc
prelevano con cadenza mensile contanti direttamente dalla cassa sociale, necessita
di essere valutato alla luce della
disciplina antiriciclaggio di cui al Dlgs 231/07 e, in particolare, della
soglia limite posta al trasferimento stabilita dal legislatore in euro 1.000. L’eventuale
superamento di tale limite deve essere considerato con riferimento a ciascun
socio e ad ognuna delle operazioni effettuate in contanti, non rilevando, di
conseguenza, l’ammontare complessivo determinato dai vari trasferimenti. I soci
della società in nome collettivo possono, pertanto, continuare a prelevare
mensilmente dalla cassa sociale denaro contante per importi singolarmente
inferiori a 1.000 euro, pur oltrepassando a fine anno detta soglia. Laddove,
invece, tali operazioni derivassero dal frazionamento artificioso in più
transazioni, ciascuna di importo inferiore al limite, di un’operazione
unitaria, i vari prelevamenti in contanti dalla cassa della società
risulterebbero preclusi, in quanto elusivi della normativa vigente sulla
limitazione dell’uso del contante.
DAL SOLE 24 ORE DEL 3 SETTEMBRE 2012
