Antiriciclaggio: I problemi della quotidianita’!

 

Appena questa mattina un carissimo amico che conosco da tempo mi riferisce di un battibecco a cui ha assistito in diretta, presso il locale Ufficio postale, del seguente tenore:
“”Buongiorno ☀️ in diretta dall’ufficio postale del mio paesello discussione accesa tra cliente che voleva prelevare dal suo libretto e impiegata che prova ad argomentare che per Adeguata Verifica Antiriciclaggio il sistema si blocca…
A sentirla argomentare per quanto gentile possa essere mi rendo conto che non ne sa nulla…
Ergo, ho pensato al  tuo business e alle Newsletter che ricevo ogni settimana !!!””

Pratica operativa

Piu’ volte ho parlato di un eccesso di zelo, di una burocrazia che uccide e che va ben oltre i limiti e la ratio della stessa normativa – https://www.forumantiriciclaggio.it/?s=burocrazia+uccide

Nel caso specifico, basandomi su quanto riferito e trattandosi di un “Libretto di deposito a risparmio”, verosimilmente intestato ad un vecchio cliente, pensionato, non si comprende in alcun modo la natura del problema.

Se il sistema operativo delle Poste italiane si blocca, in quanto richiede il rinnovo dell’Adeguata verifica, é ragionevole presumere che la richiesta di prelievo abbia superato una determinata soglia, forse eccedente le 3mila euro.
Ora, premesso che se di sospetto di riciclaggio si deve parlare, questa ipotesi e’ ragionevole farla quando la provvista entra in banca e certamente surreale quando la provvista viene prelevata, sia pure con le eccezioni del caso (mondo delle false fatturazioni che non mi sembra questo il caso).
Infatti, é quando la provvista che entra sul rapporto (conto corrente o deposito a risparmio) che, come intermediario mi devo porre la domanda: “Ma questo cliente, per il tipo di attività economica svolta, ovvero le fonti di reddito (impiego o pensione), giustificano una simile operatività”
Al contrario, quando la provvista esce dal rapporto di conto, appare doveroso da parte del soggetto obbligato, anche quale etica deontologica, informare lo stesso cliente che pagamenti per contanti sono consentiti fino alla soglia di euro 4.999,99, pena pesanti sanzioni amministrative per ambo i contraenti.

Nel contempo, appare utile precisare che per situazioni della specie trattasi di clienti da tempo conosciuti dall’intermediario, quindi conosciuto e adeguatamente censito dove l’approccio basato sul rischio deve rappresentare la stella polare per la quotidiana operatività dei vecchi rapporti in essere.

Insomma, per farla breve, un vecchio cliente che chiede un prelievo di contante da un Deposito a risparmio non può e non deve subire vessazioni di ogni tipo, provocate per lo più, da una zelanteria individuale dell’operatore di sportello e da una burocrazia che certamente non aiuta in alcun modo l’Istituzione nell’azione di contrasto al riciclaggio di denaro sporco.
Intanto, così é se vi pare!


  1. Avatar Giovanni Falcone
    Giovanni Falcone

    Il contrasto al riciclaggio, così come evidenziato dall’Organo centrale di vigilanza della Banca d’Italia (Uif) nei rapporti annuali del 2020 e 2021 è certamente in grave difficoltà.
    Il terrore sanzionatorio, la scarsa chiarezza sul da farsi, la insufficiente formazione del personale sembrano essere i sintomi di un problema destinato ad accentuarsi.
    Bisogna porre rimedio, nell’interesse di tutti ma dell’Istituzione in primis!

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