Antiriciclaggio: Area grigia o Paesi a rischio

È di nuovo quel periodo dell’anno… Financial Action Task Force (FATF) aggiornamenti sulla giurisdizione sono qui!

La plenaria di giugno del GAFI ha aggiunto la Bolivia e le Isole Vergini britanniche (Regno Unito) all’elenco delle giurisdizioni soggette a monitoraggio rafforzato, noto anche come “lista grigia”.

Si tratta di paesi che presentano carenze strategiche in materia di AML/CFT, ma che si sono impegnate a collaborare con il GAFI per risolverle rapidamente. Se i tuoi clienti o le tue questioni hanno legami con una delle due giurisdizioni, vale la pena rivalutare il rischio e documentare chiaramente la tua logica.

D’altra parte, ci sono anche buone notizie!

La Croazia, il Mali e la Tanzania sono stati rimossi dalla lista grigia a seguito del completamento dei rispettivi piani d’azione del GAFI. Hanno mostrato progressi positivi e ora continueranno a lavorare con i loro organismi regionali per mantenere lo slancio.

Cosa dovrebbero fare ora le aziende?
Assicurati che le tue politiche e procedure antiriciclaggio siano aggiornate, controlla se hai clienti o questioni connesse alle giurisdizioni appena elencate e assicurati che il personale sia a conoscenza dei cambiamenti.


  1. Avatar giovannifalcone

    La lettura delle operazioni intercorse con operatori economici allocati in un’area grigia o comunque un Paese a rischio, implica un’attenzione superiore che passa attraverso un’Adeguata verifica rafforzata.
    Trattasi di un’attività che può essere svolta dal soggetto obbligato – in primis una banca – anche ex post, mediante il ricorso alle “Ricerche di massa” da farsi mediante l’impiego dell’Archivio Unico Informatico.
    Personalmente, quando facevo il RAA in un Gruppo bancario (1999/2007). a gennaio di ogni anno svolgevo quest’attività per l’anno precedente, con grande apprezzamento degli Organi di vigilanza centrali (Uic).

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