Antiriciclaggio: Aggiornamento delle posizioni in rapporto ai rischi derivanti da vecchie Sos!

Buon pomeriggio , dott Falcone, ho apprezzato molto il suo articolo, speriamo possa smuovere qualcosa! Volevo chiederle un consiglio, in una ultima riunione avuta sull’antiriciclaggio il nostro responsabile ci ha chiesto di verificare tutti i rischi alti della Banca oggetto di segnalazione, e sulla base del motivo della segnalazione “se è venuto meno il motivo della segnalazione” procedere con l’abbassamento del grado di rischio. È possibile ciò senza aver mai avuto un feedback dall’uif? Quali rischi si corrono? Grazie ancora.

Da un abbonato al sito web www.antiriciclaggio.org

R I S P O S T A

L’atteggiamento del tuo responsabile è di buon senso e io lo condivido molto. Questa operazione, pur in assenza del previsto feedback, dovrebbero farlo tutti per smaltire una montagna di carta inutile, che blocca qualsivoglia attività facendo spesso perdere di vista anche situazioni più serie. Meglio sarebbe se fosse suggerita dall’organismo di vigilanza centrale (Uif).

Detto questo, nell’ottica dell’approccio basato sul rischio, ai fini della futura valutazione e selezione per conservare la “rafforzata”, suggerisco di fare un paio di cose:

  1. Valutare le ragioni che hanno generato l’originaria segnalazione e faccio degli esempi: se ha riguardato una ipotesi di riciclaggio da evasione fiscale, vedere da che importo siamo partiti e se, effettivamente, furono superate le soglie di rilevanza penale; verificare la plausibilità e ragionevolezza della motivazione/causale che ha generato la Sos; se la stessa ha riguardato la gestione di un rapporto aziendale e/o personale;
  2. Valutare la coerenza dell’operatività delle transazioni registrate sui rapporti di conto in essere e/o estinti e faccio qualche esempio: se parliamo di un’attività economica come un commercio al dettaglio (conto aziendale), troverò dei versamenti in contante assolutamente giustificati (accrediti). I relativi costi (addebiti) dovranno essere assolutamente tracciati, con bonifici destinati ai fornitori. Ove così non fosse, potrebbe trattarsi di un’attività di copertura e quindi pericolosa e da monitorare con molta attenzione;
  3. Il vero discrimine per il ritorno in “bonis” della posizione è la coerenza dell’operatività registrata in relazione all’oggetto sociale.

Spero di essere stato chiaro.

Buona serata.

gf


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