Adeguata verifica e dati di bilancio: cosa guardare?
Dr Falcone,
ai fini dell’aggiornamento dell’Adeguata verifica rafforzata della clientela, nel nostro caso una societa’ operante nel settore dei servizi, quali sono, in concreto, i dati di bilancio da controllare?
Grazie
Da un abbonato al sito www.antiriciclaggio.com
R I S P O S T A
Due sono i controlli di sostanza da farsi per dare un senso alla nostra attività di verifica e controllo.
Il primo controllo, in assoluto, avuto riguardo ad ogni attività economica, deve essere quello di riscontrare l’effettivo esercizio della stessa, attraverso la verifica della esistenza della struttura logistico e imprenditoriale (verifica di cantiere di cui ho parlato più volte).
Subito, dobbiamo verificare i cc.dd. costi di personale, sia per quanto riguarda gli emolumenti mensili (stupendi del personale), sia per quanto riguarda gli accantonamenti di TFR.
Più volte la Corte di cassazione si e’ pronunciata al riguardo affermando che le fatture emesse da una società senza personale, SONO FALSE.
In pratica, come la cronaca giudiziaria lo ricorda spesso, le FRODI FISCALI, pianificate da “società cartiere”, si alimentano e fanno affari (illeciti}, proprio grazie alla insufficienza dei controlli da parte dei soggetti obbligati agli adempimenti antiriciclaggio e per essi, gli intermediari finanziari e i professionisti.
Il “controllo di bilancio” pertanto, può dare utili spunti di riflessione e valutazione ai fini dell’inoltro di una Sos, scongiurando rischio di coinvolgimento anche inconsapevole in fenomeni di riciclaggio da evasione fiscale.
Un discorso diverso, evidentemente, dovrà riguardare le cc.dd. “fatturazioni infragruppo”, quando, nell’ultimo trimestre dell’esercizio finanziario, bisognerà trasferire imponibile alle società in perdita secondo il principio dei vasi comunicanti, quando si tratta di aggiustare le carte.
In questo quadro, ho visto più fatture false in otto anni a lavorare in banca, nella veste di responsabile antiriciclaggio per occuparmi di flussi finanziari di dubbia provenienza che nei ventisette trascorsi nella Guardia di finanza.
Esaminare a scandaglio la veridicità di talune fatture – pensiamo alle consulenze di comodo – le cui risorse, oltre ad abbattere l’onere tributario, sono anche utilizzate per corrompere funzionari della pubblica amministrazione, valutando la coerenza e la strumentalità del costo con l’oggetto sociale dell’impresa.
Cordialità
gf


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